
Saturday, December 16, 2006
Wednesday, December 06, 2006
Saliva
Dio Povero! Povero come il bambino che hai fatto re per un giorno e che hai lasciato cadere, se ci fosse un corpo dietro l'ombra che dipinge le mie strette mure di carne lacera potrei ancora ricordare con amore e stringermi a me nascosto nel tuo armadio, prima che si aprano le porte e tutto torni terribilmente vero.Voglio ancora vederti morire...
Saturday, November 18, 2006
La Casa che muta

La casa che muta
la casa emotiva
la casa che sorge all'epicentro del sole
che compone i margini
che argina il vuoto
che raccoglie i silenzi
Non la voglio solo per me
ma parlo per me
solo di me
esclusivamente di me........
Oggi
è uno spazio di naufragio non violento
nel quale mi riscopro sempre solo
lascio maliconia alle mie spalle
sono la crepa, la porta in soliloquio
ogni viso è un desiderio
un'essenza in meno
un sapore dimenticato
Voglio solo un giorno nuovo
un corpo nuovo......cangiante per il divenire
Muoio di nuovo, in fondo questo è vivere
Monday, October 16, 2006
Lieve
Tuesday, October 10, 2006
Le mani che non ho

Le mani che non ho
sono ancora avvolte al grembo,
Amano il figlio mai nato.
Le mani che non ho
cangiano i giorni dispersi
si lasciano cadere sul vitreo cuore.
Le mani che non ho
mi spogliano morbido
per qualche gemito di cornea.
Le mani che non ho
si ritraggono all' umana vendetta,
desiderano dimenticare..
Le mani che non ho
si abbandonano l' una all' altra
in conforto alla madre morente.
Le mani che non ho
si annodano nervose
Le posso forse condannare?
Le mani che non ho
sono piccole e friabili
ma sanno ancora avvolgere
Le mani che non ho
ricordano i fiori caduti
e l' arida terra che ne porta al compianto
Le mani che non ho
mi scordano gentili
non sono degno del loro amore.
sono ancora avvolte al grembo,
Amano il figlio mai nato.
Le mani che non ho
cangiano i giorni dispersi
si lasciano cadere sul vitreo cuore.
Le mani che non ho
mi spogliano morbido
per qualche gemito di cornea.
Le mani che non ho
si ritraggono all' umana vendetta,
desiderano dimenticare..
Le mani che non ho
si abbandonano l' una all' altra
in conforto alla madre morente.
Le mani che non ho
si annodano nervose
Le posso forse condannare?
Le mani che non ho
sono piccole e friabili
ma sanno ancora avvolgere
Le mani che non ho
ricordano i fiori caduti
e l' arida terra che ne porta al compianto
Le mani che non ho
mi scordano gentili
non sono degno del loro amore.
Friday, October 06, 2006
Adrenalyn

Nora la precede,
sorella instabile
leccami la vita.
Sarà tutta tua....
la mia AdrEnalina
Prima che l'infinito
si dissola in vena
custodisci il mio cielo
sulla tua miserabile lingua
Ne ricordi il sapore
Amore mio?
Scisma....
lontano dall' epicentro
ha divorato i limiti
Ti sfiora la divina paura
e preghi che il mondo
non si sgretoli sulla tua innocenza.
Probabilmente...
Non supererò L' Inverno.
sorella instabile
leccami la vita.
Sarà tutta tua....
la mia AdrEnalina
Prima che l'infinito
si dissola in vena
custodisci il mio cielo
sulla tua miserabile lingua
Ne ricordi il sapore
Amore mio?
Scisma....
lontano dall' epicentro
ha divorato i limiti
Ti sfiora la divina paura
e preghi che il mondo
non si sgretoli sulla tua innocenza.
Probabilmente...
Non supererò L' Inverno.
Friday, September 29, 2006
Memorie a Ponente

Terrore, indossi il velo di Maya
morte alla fede e Fiducia nel nulla migliore
In guerra la tua mano è indistinta e rovente,
la stessa che asciugava i miei pianti e accoglieva il perdono.
Nuda e indecente era la mia verità
ma non c'era posto per la vergogna,
la mia progenie di desideri voleva solo crescere
in quel ventre caldo che eri tu.
Lama tende una fessura, taglia l'iride bruna
Istante fatale
screzia il mio cielo di porpora
Apro gli occhi,
Ho un cubo che attenta al cuore:
Sono solo il Ricordo di un istante.
Terrore, Regalami Abbandono
Quella porta che al mio ritorno sarà chiusa,
troppe teste devono ancora assaporare il tuo sperma
e la sublime, soave, infedele carezza...che offende la gola.
Quanti versi oscillano all' alba
e neanche il seme primogenito trova terreno:
morte alla fede e Fiducia nel nulla migliore
In guerra la tua mano è indistinta e rovente,
la stessa che asciugava i miei pianti e accoglieva il perdono.
Nuda e indecente era la mia verità
ma non c'era posto per la vergogna,
la mia progenie di desideri voleva solo crescere
in quel ventre caldo che eri tu.
Lama tende una fessura, taglia l'iride bruna
Istante fatale
screzia il mio cielo di porpora
Apro gli occhi,
Ho un cubo che attenta al cuore:
Sono solo il Ricordo di un istante.
Terrore, Regalami Abbandono
Quella porta che al mio ritorno sarà chiusa,
troppe teste devono ancora assaporare il tuo sperma
e la sublime, soave, infedele carezza...che offende la gola.
Quanti versi oscillano all' alba
e neanche il seme primogenito trova terreno:
Ti Amo.
Terrore, Regalami violenza
e poi offriti innocente...
Quelle nuvole di fumo...
ora orfane di bocca...
s' annidano morbide tra le macerie a te innalzate.
Terrore Portami Tumore
Ho perso la Purezza
Non conosco più il Perdono
.
.
Monday, September 25, 2006
Memorie ad Oriente

Credi che La solitudine sia una vera conquista?
Per solitudine parlo di indipendenza emotiva,
in questo periodo mi appare come un miraggio,
la più grande conquista,
ma è davvero una conquista?
Esistono sfumature illimitate e qual' è la più equilibrata, gente che si preserva dal vivere nuove esperienze perchè l' equilibrio creatosi è la nicchia sicura che basta per sopravvivere.
Non mi accontento....e questo crea dipendenza, perchè sono qui? perchè siamo qui, dato che ti considero a pelle una persona di un certo spessore, perchè non bastare a se stessi? In fondo l'amore è aspirazione a riscoprirsi, elevarsi, creare nuovi universi ma tutto quel che di magico interviene in ebrezza d'amore non è già parte di noi?
Ho bisogno di amare per essere migliore? e qual'è il più grande amore per se stessi se non amare qualcun altro che può essere un energia incommensurabile?
Che gioco sadico, avere il dubbio che sia solo una tremenda patologia, quella voragine immensa che ti ritrovi in fondo allo stomaco, colmarla? Allora impari a scindere l'amore ipocrita che nasce da una mancanza di presenza affetto e attenzione( che spesso porta a relazioni di intrattenimento o alla dipendenza da anestetici come il sesso gratuito, che ha di certo un suo piacevole sapore ma in questo caso rimane triste) da un amore edificante che ti può elevare, anime affini , interazioni viscerali e viaggi astrali, ritrovarsi completamente nudi a fottersi i cuori sotto la pioggia.Lo vivi e scopri che non basta l'amore per l'altro ma necessità anche il giusto amore per te stesso e puoi scinderlo dall' orgoglio quando è chi ti ama che ti uccide? Per interagire devi imparare la lingua straniera dell'altro, l' incomprensione la paura spinge l' uomo ad agire a priori per pregiudizio anche quando si ama e si è amati. Ma che fregatura aspirare alla perfezione e non poterla incarnare, ho fatto il possibile come essere umano per vivere un altra creatura eccezionale e ci siamo massacrati.
E allora si torna da capo a pezzi, sfiduciati, immersi in una mediocrità abissale a sentir parlare di cazzo e sputi, senza aspettarsi o poter pretendere una comprensione totale dal mondo che ti circonda, dalle persone che ti amano. Può bastare la nostra luce ad illuminare questa viscida massa nera, cambiare qualcosa, imparare, insegnare, amare quando anche gli astri più luminosi vivono con tumori che si espandono su chi abbracciano.
Sono solo, sei solo….sono tutti soli e la cosa più crudele che la nostra condizione originaria deve coesistere con la nostra necessità di comunicare che é tanto primordiale quanto la solitudine.
Si può credere ancora nella comunicazione ?
Si deve imporre come molto probabilmente inconsciamente (ora consciamente) in "piccolissima" dose anche io stò facendo con te?
Qualcuno ha ancora desiderio di ascoltare (io compreso), sono ingrado io di arrivare dove desidero? Ieri notte ho scoperto che il mio messaggio nel contenuto e la forma erano impeccabili (e su questo ne sono certo, non ho mai fatto di meglio nella mia vita) ma non è arrivato.Perchè?
Siamo tutti malati, ammaccati e lacerati ma ci si può ancora scambiare comprensione e amore senza ammalarsi a vicenda e non accontentarsi di vivere in superfice come vermi abbronzati dal culo di marmo e il bicipite scolpito, preferire una notte di parole ad una settimana a Miami ad eiaculare abbruttendo il mondo?
Perchè essere puri (cosa che non ero mai stato prima di ieri notte)?
Per quale aspirazione?
Non ti chiedo risposte era solo condivisione , forse uno sfogo autoreferenziale lanciato ad un ricevente in maniera poco giustificata.
Spero di non aver violato i tuoi spazi...sono troppo spontaneo e poco razionale in questi momenti.
In fondo so che non esiste una risposta se non infinite auto suggestioni che ti inducono in maniera presuntuosa a credere di essere nel giusto, bhè....! Bella soddisfazione avere la verità in mano e il vuoto intorno a te.
Molto triste io.
Perdonami ancora lo sfogo
era partito come una riflessione e davvero un paio di domande poi è degenerato.
Se sei arrivato fino qui ti ringrazio di cuore.
Un abbraccio consapevolmente disinteressato
AndréS
Per solitudine parlo di indipendenza emotiva,
in questo periodo mi appare come un miraggio,
la più grande conquista,
ma è davvero una conquista?
Esistono sfumature illimitate e qual' è la più equilibrata, gente che si preserva dal vivere nuove esperienze perchè l' equilibrio creatosi è la nicchia sicura che basta per sopravvivere.
Non mi accontento....e questo crea dipendenza, perchè sono qui? perchè siamo qui, dato che ti considero a pelle una persona di un certo spessore, perchè non bastare a se stessi? In fondo l'amore è aspirazione a riscoprirsi, elevarsi, creare nuovi universi ma tutto quel che di magico interviene in ebrezza d'amore non è già parte di noi?
Ho bisogno di amare per essere migliore? e qual'è il più grande amore per se stessi se non amare qualcun altro che può essere un energia incommensurabile?
Che gioco sadico, avere il dubbio che sia solo una tremenda patologia, quella voragine immensa che ti ritrovi in fondo allo stomaco, colmarla? Allora impari a scindere l'amore ipocrita che nasce da una mancanza di presenza affetto e attenzione( che spesso porta a relazioni di intrattenimento o alla dipendenza da anestetici come il sesso gratuito, che ha di certo un suo piacevole sapore ma in questo caso rimane triste) da un amore edificante che ti può elevare, anime affini , interazioni viscerali e viaggi astrali, ritrovarsi completamente nudi a fottersi i cuori sotto la pioggia.Lo vivi e scopri che non basta l'amore per l'altro ma necessità anche il giusto amore per te stesso e puoi scinderlo dall' orgoglio quando è chi ti ama che ti uccide? Per interagire devi imparare la lingua straniera dell'altro, l' incomprensione la paura spinge l' uomo ad agire a priori per pregiudizio anche quando si ama e si è amati. Ma che fregatura aspirare alla perfezione e non poterla incarnare, ho fatto il possibile come essere umano per vivere un altra creatura eccezionale e ci siamo massacrati.
E allora si torna da capo a pezzi, sfiduciati, immersi in una mediocrità abissale a sentir parlare di cazzo e sputi, senza aspettarsi o poter pretendere una comprensione totale dal mondo che ti circonda, dalle persone che ti amano. Può bastare la nostra luce ad illuminare questa viscida massa nera, cambiare qualcosa, imparare, insegnare, amare quando anche gli astri più luminosi vivono con tumori che si espandono su chi abbracciano.
Sono solo, sei solo….sono tutti soli e la cosa più crudele che la nostra condizione originaria deve coesistere con la nostra necessità di comunicare che é tanto primordiale quanto la solitudine.
Si può credere ancora nella comunicazione ?
Si deve imporre come molto probabilmente inconsciamente (ora consciamente) in "piccolissima" dose anche io stò facendo con te?
Qualcuno ha ancora desiderio di ascoltare (io compreso), sono ingrado io di arrivare dove desidero? Ieri notte ho scoperto che il mio messaggio nel contenuto e la forma erano impeccabili (e su questo ne sono certo, non ho mai fatto di meglio nella mia vita) ma non è arrivato.Perchè?
Siamo tutti malati, ammaccati e lacerati ma ci si può ancora scambiare comprensione e amore senza ammalarsi a vicenda e non accontentarsi di vivere in superfice come vermi abbronzati dal culo di marmo e il bicipite scolpito, preferire una notte di parole ad una settimana a Miami ad eiaculare abbruttendo il mondo?
Perchè essere puri (cosa che non ero mai stato prima di ieri notte)?
Per quale aspirazione?
Non ti chiedo risposte era solo condivisione , forse uno sfogo autoreferenziale lanciato ad un ricevente in maniera poco giustificata.
Spero di non aver violato i tuoi spazi...sono troppo spontaneo e poco razionale in questi momenti.
In fondo so che non esiste una risposta se non infinite auto suggestioni che ti inducono in maniera presuntuosa a credere di essere nel giusto, bhè....! Bella soddisfazione avere la verità in mano e il vuoto intorno a te.
Molto triste io.
Perdonami ancora lo sfogo
era partito come una riflessione e davvero un paio di domande poi è degenerato.
Se sei arrivato fino qui ti ringrazio di cuore.
Un abbraccio consapevolmente disinteressato
AndréS
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