METAMORFOSI:
Definizione vocabolario:
- Cambiamento, mutazione
- Nella mitologia, trasformazione di un essere umano o divino in un essere di diversa natura
- Trasformazione vistosa di animali prima della forma definitiva adulta
Riflessione: “ Il mio Caos è l’ordine più naturale degli eventi
Ora sono Materia informe
Posso essere qualsiasi cosa ”
Metamorfosi è un processo complesso di analisi e di autocoscienza nel riacquisire la propria identità; un identità unica, autentica, molteplice, mutevole, consapevole e attiva. Il lavoro è intimista espresso attraverso un linguaggio visivo e metaforico legato al vissuto personale, nell’essenza ha un valore sociale ovvero prendere atto del proprio io al fine di interegire con l’esterno, ma rimane nel complesso un soliloquio visivo volto all’ interno, un dialogo sciamanico e mistico di apertura all’ espressione più libera e primordiale.
L’opera completa non si limita alla deformazione dell’ immagine nel mutare i lineamenti, le superfici e le forme originarie del corpo dando vita ad un Doppio, altro da se, ma si conclude con l’analisi e la presa di coscienza dell’esperienza di alienazione decifrando l’autoritratto.
Coesistono nel vivere più forme di metamorfosi, principalmente due: Metamorfosi attiva e Metamorfosi passiva.
Metamorfosi attiva è la presa di consapevolezza e di volontà di riparazione ed educazione, è accettare la propria condizione di precarietà come essere FINITO (Mortale), FRAGILE (il nostro corpo è soggetto a infinite pressioni esterne e ha in se patologie permanenti mantenute sotto controllo dal sistema immunitario come possibili tumori), MUTEVOLE (dal giorno in cui nasciamo le nostre cellule iniziano a morire, facendo spazio ad altre e nuove che verranno; da un punto di vista fisiologico e fisionomico siamo stati e saremo entità sempre diverse, una correlata e responsabile dell’altra.), MOLTEPLICE (anche solo ed esclusivamente nel nostro presente convivono in ognuno di noi sfumature o addirittura conflitti d’ identità innegabili), INSTABILE (l’immagine del proprio io interiore deve essere ogni volta ricodificata a seconda degli eventi che intervengono nel corso della vita).
Metamorfosi passiva è il cambiare in balia degli eventi passando per il “cinismo” inevitabile di una realtà devastante.
La differenza tra queste due processi è paragonabile al concetto di vita e vitalità, la vita c’è nella sua forma più evidente ed essenziale…quel che ci rende vivi è il senso di vitalità che nasce dall’ autocoscienza , dell’ essere attivi e coerenti con le proprie vocazioni.
Attraverso questo lavoro avviene l’incontro catartico tra l’io che eravamo e l’io che potremmo essere quando il sunto della nostra passività diviene attiva nel riconoscersi o nello scoprire, nell’accettare o nel riedificare l’immagine che abbiamo davanti.
La “metamorfosi attiva” da vita a perni e a nodi vitali inscioglibili, qualche speranza.
Il sunto del Lavoro Delle Metamorfosi è : IMPARARE A VIVERE
ANALISI VIDEO: METAMORFOSI (presente in due post fa)
Opera di Andrés Recondo
Costume e Immagini: Andrés Recondo
Riprese video: Sara Apostoli
Montaggio: Andrés Recondo e Alessandro Maria Nacar,
Musica: brano intitolato “Berlin” di Ryuichi Sakamoto al pianoforte e Alva Noto all’elettronica,
tratto dall’ ep: Insen
La metamorfosi si svolge in un atmosfera onirica e surreale, a-spaziale. Il video si apre con lo scisma tra l’ autore e il soggetto, fase propedeutica per la realizzazione di un autoritratto, con vita a se stante, ne racconta il sunto, dalla nascita alla morte.
La scena iniziale è rappresentata dalla presenza di una massa monocromatica bianca in movimento che delinea già le forme del doppio; la scelta del colore è voluta in base alla teoria di “sintesi additiva” che racchiude nel bianco (Luce) tutti I colori e simboleggia il caos come “magma primordiale”. Il nuovo Doppio nasce da se stesso con il movimento simbolico del liberarsi dal “collo uterino”, già in questa fase la creatura inzia un processo di “propriocezione” nel scoprire e riconoscere il proprio corpo e lo spazio in cui galleggia. I movimenti sono leggeri e pesanti, in alternanza frenetica con dettagli di orifizi (simboli di comunicazione tra l’interno e l’esterno), come se il ritmo di questo “assemblagio di suoni vitale” fosse instabile, simile ad un irregolare battito cardiaco di apertura e chiusura che impera sul “mutante” privandone di libertà.
Questa rappresentazione ha uno spirito sciamanico, di profondo misticismo…nell’allontanarsi da se rimane un vuoto che viene compensato da questo senso di onnipotenza nello scongiurare la morte, in questo caso il vuoto è colmato dal soggetto che acquisisce nuova saggezza. Questa concezione del vuoto è rappresentata successivamente dalla presenza dello sfondo nero, non in antagonismo con il bianco ma come “altra faccia della stessa medaglia” (sintesi sottrattiva).
Nella fase della Propriocezione avviene una danza circolare volto alla ricerca di un epicentro e di un equilibrio in movimento, metafora del “moto di Rotazione” che un astro compie intorno a se stesso; l’impiego di capelli lunghi ha una valenza magica come era per alcune antiche civiltà (indiani d’america), I capelli sono la memoria come un’ organica pergamena del vissuto (asceti indù), simboleggiano anche forza e difesa.
Il primo sguardo consapevole verso il fruitore traccia una prima linea di autocoscienza e sblocca una stanza della memoria riguardante la propriocezione del volto (che era) , è l’immagine del calco del viso dormiente in “labbra” di carta che ha il valore del far sopravvivere alla propria finitezza una parte di se come, per esempio, avveniva nell’ antico Egitto con le maschere funerarie dei faraoni.
La materia rossa è rappresentazione di sangue, fluido corporeo vitale, portatore di codice genetico e di malattia, di speranza e disperazione: è un immagine abusata ma che mantiene sempre la stessa forza evocativa per esprimere gli aspetti più primordiali dell’uomo.
Amore e thanatos sono racchiusi nell’immagine poetica di due particelle che si avvicinano nel tentativo di fondersi o nel fiore rosso che si ricongiunge parzialmente, il viso è censurato quasi volesse evitare la vergogna dello sguardo altrui.
Nel relazionarsi con la massa rossa il metamorfico esprime l’abbandono agli istinti animali che gli appartengono, la voracità nell’ approcciarsi alla vita e agli eventi ma al contempo lo sforzo nell’ingoiare un peso insopportabile che induce a sofferenza e a patimenti, metafora dell’accettazione.
I primi piani finali dimostrano la presa di coscienza che risulta difficile e che comporta ansia, dolore, vergogna, paura, incredulità e si alternano con uno sguardo ieratico profondamente rivolto
all’interno posto dietro ad una raggiera che scorre, metafora del tempo (Bergson) un tempo relativo, soggettivo.
Nuova Consapevolezza, dalle prime immagini alle ultime si sviluppa un senso di coscienza evidente che si conclude con l’unica possibilità dell’artista di poter compensare, rappresentata dall’immagine del rigetto di una nuova massa rossa, una nuova creazione. L’Arte per me diventa la soluzione alla ricerca dell’epicentro non come falsa verità stantia e immobile ma come meccanismo regolatore di un circolo che è la vita, che non cambia l’essenza delle cose ma che le riassembla, le trasforma nel tentativo di comprendere ed accettare.
Il Video si conclude con immagini di buio e luce ad intermittenza
dando la percezione di un interferenza che sta per giungere alla fine, riconfermando l’atmosfera
onirica, la fine del viaggio è un turbolento ritroso a se che passa attraverso alla confusa memoria del sogno vissuto vicino al risveglio.
La scelta della musica è coerente non con l'emotività diverse susseguitesi nell’esperienza ma nell’essenza del lavoro: Una metamorfosi ha il valore di gesto d’amore nei confronti di me stesso, non è frutto di aggressività ma di malinconico abbandono.
Friday, October 12, 2007
Wednesday, October 03, 2007
Palline di neve
Racconti di palline di neve, o anche la triste storia di "Sam" la pallina di neve, è un immagine di neve a fiocchi di infanti che cadono sul cofano della tua auto mentre viaggi a 30 all'ora in tangenziale , quando non c'è nessuno a distanza di kilometri e dal silenzio sembra che il mondo sia in ostaggio...quando basta poco per commuoversi...commuoversi al ricordo di quando si era ancora puliti...
Palline di neve
Saturday, June 16, 2007
°

Il Mio CAos
è l' Ordine
più naturale degli eventi
Ora sono Materia informe....
Posso essere Qualsiasi Cosa......
Questo non elude il mio cuore
dal franare
Dare un nome
con Esili dita al Tutto
e mentre bevo d'infinito
ti guardo e penso
che sei di passaggio,
così impercettibile.....
tanto che mai ricorderò il tuo nome....
Finito
è quell'orizzonte
che i miei occhi non riescono a colmare
Finito
è il mio cuore
quel cuore che non regge...
Tuesday, January 23, 2007
Ventidue non ti si addicono
Il giorno della memoria
giovane e stanca
un collasso di bile e miele
un amore di fiele
una fessura al cielo
un crepa sul petto
.
.
un anno di autocoscienza
un anno di desiderio
un anno di dolore
un anno di colore
un anno di nero
un anno di sovrappensiero
un anno di noia
un anno di notte
un anno di ansia
un anno di paura
un anno di poesia
un anno di parole
un anno di abbracci
un anno di musica
un anno di arte
un anno di ano
un anno di cazzo
un anno di odio
un anno di carezze
un anno di morti
un anno di nascite
un anno di me
Per chi mi ha amato....
anche solo per un sottile istante...
anche solo per un sottile istante...
GRAZIE
Tuesday, January 09, 2007
Lendine
.
.
.
Aborto
intercostale,
incauta ira
ed è solo il capo chino
di una notte suicida
offerta alla terra,
Respiro
incauta ira
ed è solo il capo chino
di una notte suicida
offerta alla terra,
Respiro
Sinusoide in fronte al peccato
di un morente infinito in vena
Livida Larva Vibra Recisa
labbra di ali
odorano di bruciato...
labbra di ali
odorano di bruciato...
Lendine
....Lasciala morire.....
Liquida manta distesa ad oriente
crema la carne,
Mano al sole
Ombra sul cuore.
crema la carne,
Mano al sole
Ombra sul cuore.
Si incide con polvere di ariete
aliena la voce
aliena la voce
Il canto del Capro.....
L' Amore....
Saturday, December 16, 2006
Wednesday, December 06, 2006
Saliva
Dio Povero! Povero come il bambino che hai fatto re per un giorno e che hai lasciato cadere, se ci fosse un corpo dietro l'ombra che dipinge le mie strette mure di carne lacera potrei ancora ricordare con amore e stringermi a me nascosto nel tuo armadio, prima che si aprano le porte e tutto torni terribilmente vero.Voglio ancora vederti morire...
Saturday, November 18, 2006
La Casa che muta

La casa che muta
la casa emotiva
la casa che sorge all'epicentro del sole
che compone i margini
che argina il vuoto
che raccoglie i silenzi
Non la voglio solo per me
ma parlo per me
solo di me
esclusivamente di me........
Oggi
è uno spazio di naufragio non violento
nel quale mi riscopro sempre solo
lascio maliconia alle mie spalle
sono la crepa, la porta in soliloquio
ogni viso è un desiderio
un'essenza in meno
un sapore dimenticato
Voglio solo un giorno nuovo
un corpo nuovo......cangiante per il divenire
Muoio di nuovo, in fondo questo è vivere
Monday, October 16, 2006
Lieve
Tuesday, October 10, 2006
Le mani che non ho

Le mani che non ho
sono ancora avvolte al grembo,
Amano il figlio mai nato.
Le mani che non ho
cangiano i giorni dispersi
si lasciano cadere sul vitreo cuore.
Le mani che non ho
mi spogliano morbido
per qualche gemito di cornea.
Le mani che non ho
si ritraggono all' umana vendetta,
desiderano dimenticare..
Le mani che non ho
si abbandonano l' una all' altra
in conforto alla madre morente.
Le mani che non ho
si annodano nervose
Le posso forse condannare?
Le mani che non ho
sono piccole e friabili
ma sanno ancora avvolgere
Le mani che non ho
ricordano i fiori caduti
e l' arida terra che ne porta al compianto
Le mani che non ho
mi scordano gentili
non sono degno del loro amore.
sono ancora avvolte al grembo,
Amano il figlio mai nato.
Le mani che non ho
cangiano i giorni dispersi
si lasciano cadere sul vitreo cuore.
Le mani che non ho
mi spogliano morbido
per qualche gemito di cornea.
Le mani che non ho
si ritraggono all' umana vendetta,
desiderano dimenticare..
Le mani che non ho
si abbandonano l' una all' altra
in conforto alla madre morente.
Le mani che non ho
si annodano nervose
Le posso forse condannare?
Le mani che non ho
sono piccole e friabili
ma sanno ancora avvolgere
Le mani che non ho
ricordano i fiori caduti
e l' arida terra che ne porta al compianto
Le mani che non ho
mi scordano gentili
non sono degno del loro amore.
Friday, October 06, 2006
Adrenalyn

Nora la precede,
sorella instabile
leccami la vita.
Sarà tutta tua....
la mia AdrEnalina
Prima che l'infinito
si dissola in vena
custodisci il mio cielo
sulla tua miserabile lingua
Ne ricordi il sapore
Amore mio?
Scisma....
lontano dall' epicentro
ha divorato i limiti
Ti sfiora la divina paura
e preghi che il mondo
non si sgretoli sulla tua innocenza.
Probabilmente...
Non supererò L' Inverno.
sorella instabile
leccami la vita.
Sarà tutta tua....
la mia AdrEnalina
Prima che l'infinito
si dissola in vena
custodisci il mio cielo
sulla tua miserabile lingua
Ne ricordi il sapore
Amore mio?
Scisma....
lontano dall' epicentro
ha divorato i limiti
Ti sfiora la divina paura
e preghi che il mondo
non si sgretoli sulla tua innocenza.
Probabilmente...
Non supererò L' Inverno.
Friday, September 29, 2006
Memorie a Ponente

Terrore, indossi il velo di Maya
morte alla fede e Fiducia nel nulla migliore
In guerra la tua mano è indistinta e rovente,
la stessa che asciugava i miei pianti e accoglieva il perdono.
Nuda e indecente era la mia verità
ma non c'era posto per la vergogna,
la mia progenie di desideri voleva solo crescere
in quel ventre caldo che eri tu.
Lama tende una fessura, taglia l'iride bruna
Istante fatale
screzia il mio cielo di porpora
Apro gli occhi,
Ho un cubo che attenta al cuore:
Sono solo il Ricordo di un istante.
Terrore, Regalami Abbandono
Quella porta che al mio ritorno sarà chiusa,
troppe teste devono ancora assaporare il tuo sperma
e la sublime, soave, infedele carezza...che offende la gola.
Quanti versi oscillano all' alba
e neanche il seme primogenito trova terreno:
morte alla fede e Fiducia nel nulla migliore
In guerra la tua mano è indistinta e rovente,
la stessa che asciugava i miei pianti e accoglieva il perdono.
Nuda e indecente era la mia verità
ma non c'era posto per la vergogna,
la mia progenie di desideri voleva solo crescere
in quel ventre caldo che eri tu.
Lama tende una fessura, taglia l'iride bruna
Istante fatale
screzia il mio cielo di porpora
Apro gli occhi,
Ho un cubo che attenta al cuore:
Sono solo il Ricordo di un istante.
Terrore, Regalami Abbandono
Quella porta che al mio ritorno sarà chiusa,
troppe teste devono ancora assaporare il tuo sperma
e la sublime, soave, infedele carezza...che offende la gola.
Quanti versi oscillano all' alba
e neanche il seme primogenito trova terreno:
Ti Amo.
Terrore, Regalami violenza
e poi offriti innocente...
Quelle nuvole di fumo...
ora orfane di bocca...
s' annidano morbide tra le macerie a te innalzate.
Terrore Portami Tumore
Ho perso la Purezza
Non conosco più il Perdono
.
.
Monday, September 25, 2006
Memorie ad Oriente

Credi che La solitudine sia una vera conquista?
Per solitudine parlo di indipendenza emotiva,
in questo periodo mi appare come un miraggio,
la più grande conquista,
ma è davvero una conquista?
Esistono sfumature illimitate e qual' è la più equilibrata, gente che si preserva dal vivere nuove esperienze perchè l' equilibrio creatosi è la nicchia sicura che basta per sopravvivere.
Non mi accontento....e questo crea dipendenza, perchè sono qui? perchè siamo qui, dato che ti considero a pelle una persona di un certo spessore, perchè non bastare a se stessi? In fondo l'amore è aspirazione a riscoprirsi, elevarsi, creare nuovi universi ma tutto quel che di magico interviene in ebrezza d'amore non è già parte di noi?
Ho bisogno di amare per essere migliore? e qual'è il più grande amore per se stessi se non amare qualcun altro che può essere un energia incommensurabile?
Che gioco sadico, avere il dubbio che sia solo una tremenda patologia, quella voragine immensa che ti ritrovi in fondo allo stomaco, colmarla? Allora impari a scindere l'amore ipocrita che nasce da una mancanza di presenza affetto e attenzione( che spesso porta a relazioni di intrattenimento o alla dipendenza da anestetici come il sesso gratuito, che ha di certo un suo piacevole sapore ma in questo caso rimane triste) da un amore edificante che ti può elevare, anime affini , interazioni viscerali e viaggi astrali, ritrovarsi completamente nudi a fottersi i cuori sotto la pioggia.Lo vivi e scopri che non basta l'amore per l'altro ma necessità anche il giusto amore per te stesso e puoi scinderlo dall' orgoglio quando è chi ti ama che ti uccide? Per interagire devi imparare la lingua straniera dell'altro, l' incomprensione la paura spinge l' uomo ad agire a priori per pregiudizio anche quando si ama e si è amati. Ma che fregatura aspirare alla perfezione e non poterla incarnare, ho fatto il possibile come essere umano per vivere un altra creatura eccezionale e ci siamo massacrati.
E allora si torna da capo a pezzi, sfiduciati, immersi in una mediocrità abissale a sentir parlare di cazzo e sputi, senza aspettarsi o poter pretendere una comprensione totale dal mondo che ti circonda, dalle persone che ti amano. Può bastare la nostra luce ad illuminare questa viscida massa nera, cambiare qualcosa, imparare, insegnare, amare quando anche gli astri più luminosi vivono con tumori che si espandono su chi abbracciano.
Sono solo, sei solo….sono tutti soli e la cosa più crudele che la nostra condizione originaria deve coesistere con la nostra necessità di comunicare che é tanto primordiale quanto la solitudine.
Si può credere ancora nella comunicazione ?
Si deve imporre come molto probabilmente inconsciamente (ora consciamente) in "piccolissima" dose anche io stò facendo con te?
Qualcuno ha ancora desiderio di ascoltare (io compreso), sono ingrado io di arrivare dove desidero? Ieri notte ho scoperto che il mio messaggio nel contenuto e la forma erano impeccabili (e su questo ne sono certo, non ho mai fatto di meglio nella mia vita) ma non è arrivato.Perchè?
Siamo tutti malati, ammaccati e lacerati ma ci si può ancora scambiare comprensione e amore senza ammalarsi a vicenda e non accontentarsi di vivere in superfice come vermi abbronzati dal culo di marmo e il bicipite scolpito, preferire una notte di parole ad una settimana a Miami ad eiaculare abbruttendo il mondo?
Perchè essere puri (cosa che non ero mai stato prima di ieri notte)?
Per quale aspirazione?
Non ti chiedo risposte era solo condivisione , forse uno sfogo autoreferenziale lanciato ad un ricevente in maniera poco giustificata.
Spero di non aver violato i tuoi spazi...sono troppo spontaneo e poco razionale in questi momenti.
In fondo so che non esiste una risposta se non infinite auto suggestioni che ti inducono in maniera presuntuosa a credere di essere nel giusto, bhè....! Bella soddisfazione avere la verità in mano e il vuoto intorno a te.
Molto triste io.
Perdonami ancora lo sfogo
era partito come una riflessione e davvero un paio di domande poi è degenerato.
Se sei arrivato fino qui ti ringrazio di cuore.
Un abbraccio consapevolmente disinteressato
AndréS
Per solitudine parlo di indipendenza emotiva,
in questo periodo mi appare come un miraggio,
la più grande conquista,
ma è davvero una conquista?
Esistono sfumature illimitate e qual' è la più equilibrata, gente che si preserva dal vivere nuove esperienze perchè l' equilibrio creatosi è la nicchia sicura che basta per sopravvivere.
Non mi accontento....e questo crea dipendenza, perchè sono qui? perchè siamo qui, dato che ti considero a pelle una persona di un certo spessore, perchè non bastare a se stessi? In fondo l'amore è aspirazione a riscoprirsi, elevarsi, creare nuovi universi ma tutto quel che di magico interviene in ebrezza d'amore non è già parte di noi?
Ho bisogno di amare per essere migliore? e qual'è il più grande amore per se stessi se non amare qualcun altro che può essere un energia incommensurabile?
Che gioco sadico, avere il dubbio che sia solo una tremenda patologia, quella voragine immensa che ti ritrovi in fondo allo stomaco, colmarla? Allora impari a scindere l'amore ipocrita che nasce da una mancanza di presenza affetto e attenzione( che spesso porta a relazioni di intrattenimento o alla dipendenza da anestetici come il sesso gratuito, che ha di certo un suo piacevole sapore ma in questo caso rimane triste) da un amore edificante che ti può elevare, anime affini , interazioni viscerali e viaggi astrali, ritrovarsi completamente nudi a fottersi i cuori sotto la pioggia.Lo vivi e scopri che non basta l'amore per l'altro ma necessità anche il giusto amore per te stesso e puoi scinderlo dall' orgoglio quando è chi ti ama che ti uccide? Per interagire devi imparare la lingua straniera dell'altro, l' incomprensione la paura spinge l' uomo ad agire a priori per pregiudizio anche quando si ama e si è amati. Ma che fregatura aspirare alla perfezione e non poterla incarnare, ho fatto il possibile come essere umano per vivere un altra creatura eccezionale e ci siamo massacrati.
E allora si torna da capo a pezzi, sfiduciati, immersi in una mediocrità abissale a sentir parlare di cazzo e sputi, senza aspettarsi o poter pretendere una comprensione totale dal mondo che ti circonda, dalle persone che ti amano. Può bastare la nostra luce ad illuminare questa viscida massa nera, cambiare qualcosa, imparare, insegnare, amare quando anche gli astri più luminosi vivono con tumori che si espandono su chi abbracciano.
Sono solo, sei solo….sono tutti soli e la cosa più crudele che la nostra condizione originaria deve coesistere con la nostra necessità di comunicare che é tanto primordiale quanto la solitudine.
Si può credere ancora nella comunicazione ?
Si deve imporre come molto probabilmente inconsciamente (ora consciamente) in "piccolissima" dose anche io stò facendo con te?
Qualcuno ha ancora desiderio di ascoltare (io compreso), sono ingrado io di arrivare dove desidero? Ieri notte ho scoperto che il mio messaggio nel contenuto e la forma erano impeccabili (e su questo ne sono certo, non ho mai fatto di meglio nella mia vita) ma non è arrivato.Perchè?
Siamo tutti malati, ammaccati e lacerati ma ci si può ancora scambiare comprensione e amore senza ammalarsi a vicenda e non accontentarsi di vivere in superfice come vermi abbronzati dal culo di marmo e il bicipite scolpito, preferire una notte di parole ad una settimana a Miami ad eiaculare abbruttendo il mondo?
Perchè essere puri (cosa che non ero mai stato prima di ieri notte)?
Per quale aspirazione?
Non ti chiedo risposte era solo condivisione , forse uno sfogo autoreferenziale lanciato ad un ricevente in maniera poco giustificata.
Spero di non aver violato i tuoi spazi...sono troppo spontaneo e poco razionale in questi momenti.
In fondo so che non esiste una risposta se non infinite auto suggestioni che ti inducono in maniera presuntuosa a credere di essere nel giusto, bhè....! Bella soddisfazione avere la verità in mano e il vuoto intorno a te.
Molto triste io.
Perdonami ancora lo sfogo
era partito come una riflessione e davvero un paio di domande poi è degenerato.
Se sei arrivato fino qui ti ringrazio di cuore.
Un abbraccio consapevolmente disinteressato
AndréS
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