
Credi che La solitudine sia una vera conquista?
Per solitudine parlo di indipendenza emotiva,
in questo periodo mi appare come un miraggio,
la più grande conquista,
ma è davvero una conquista?
Esistono sfumature illimitate e qual' è la più equilibrata, gente che si preserva dal vivere nuove esperienze perchè l' equilibrio creatosi è la nicchia sicura che basta per sopravvivere.
Non mi accontento....e questo crea dipendenza, perchè sono qui? perchè siamo qui, dato che ti considero a pelle una persona di un certo spessore, perchè non bastare a se stessi? In fondo l'amore è aspirazione a riscoprirsi, elevarsi, creare nuovi universi ma tutto quel che di magico interviene in ebrezza d'amore non è già parte di noi?
Ho bisogno di amare per essere migliore? e qual'è il più grande amore per se stessi se non amare qualcun altro che può essere un energia incommensurabile?
Che gioco sadico, avere il dubbio che sia solo una tremenda patologia, quella voragine immensa che ti ritrovi in fondo allo stomaco, colmarla? Allora impari a scindere l'amore ipocrita che nasce da una mancanza di presenza affetto e attenzione( che spesso porta a relazioni di intrattenimento o alla dipendenza da anestetici come il sesso gratuito, che ha di certo un suo piacevole sapore ma in questo caso rimane triste) da un amore edificante che ti può elevare, anime affini , interazioni viscerali e viaggi astrali, ritrovarsi completamente nudi a fottersi i cuori sotto la pioggia.Lo vivi e scopri che non basta l'amore per l'altro ma necessità anche il giusto amore per te stesso e puoi scinderlo dall' orgoglio quando è chi ti ama che ti uccide? Per interagire devi imparare la lingua straniera dell'altro, l' incomprensione la paura spinge l' uomo ad agire a priori per pregiudizio anche quando si ama e si è amati. Ma che fregatura aspirare alla perfezione e non poterla incarnare, ho fatto il possibile come essere umano per vivere un altra creatura eccezionale e ci siamo massacrati.
E allora si torna da capo a pezzi, sfiduciati, immersi in una mediocrità abissale a sentir parlare di cazzo e sputi, senza aspettarsi o poter pretendere una comprensione totale dal mondo che ti circonda, dalle persone che ti amano. Può bastare la nostra luce ad illuminare questa viscida massa nera, cambiare qualcosa, imparare, insegnare, amare quando anche gli astri più luminosi vivono con tumori che si espandono su chi abbracciano.
Sono solo, sei solo….sono tutti soli e la cosa più crudele che la nostra condizione originaria deve coesistere con la nostra necessità di comunicare che é tanto primordiale quanto la solitudine.
Si può credere ancora nella comunicazione ?
Si deve imporre come molto probabilmente inconsciamente (ora consciamente) in "piccolissima" dose anche io stò facendo con te?
Qualcuno ha ancora desiderio di ascoltare (io compreso), sono ingrado io di arrivare dove desidero? Ieri notte ho scoperto che il mio messaggio nel contenuto e la forma erano impeccabili (e su questo ne sono certo, non ho mai fatto di meglio nella mia vita) ma non è arrivato.Perchè?
Siamo tutti malati, ammaccati e lacerati ma ci si può ancora scambiare comprensione e amore senza ammalarsi a vicenda e non accontentarsi di vivere in superfice come vermi abbronzati dal culo di marmo e il bicipite scolpito, preferire una notte di parole ad una settimana a Miami ad eiaculare abbruttendo il mondo?
Perchè essere puri (cosa che non ero mai stato prima di ieri notte)?
Per quale aspirazione?
Non ti chiedo risposte era solo condivisione , forse uno sfogo autoreferenziale lanciato ad un ricevente in maniera poco giustificata.
Spero di non aver violato i tuoi spazi...sono troppo spontaneo e poco razionale in questi momenti.
In fondo so che non esiste una risposta se non infinite auto suggestioni che ti inducono in maniera presuntuosa a credere di essere nel giusto, bhè....! Bella soddisfazione avere la verità in mano e il vuoto intorno a te.
Molto triste io.
Perdonami ancora lo sfogo
era partito come una riflessione e davvero un paio di domande poi è degenerato.
Se sei arrivato fino qui ti ringrazio di cuore.
Un abbraccio consapevolmente disinteressato
AndréS
Per solitudine parlo di indipendenza emotiva,
in questo periodo mi appare come un miraggio,
la più grande conquista,
ma è davvero una conquista?
Esistono sfumature illimitate e qual' è la più equilibrata, gente che si preserva dal vivere nuove esperienze perchè l' equilibrio creatosi è la nicchia sicura che basta per sopravvivere.
Non mi accontento....e questo crea dipendenza, perchè sono qui? perchè siamo qui, dato che ti considero a pelle una persona di un certo spessore, perchè non bastare a se stessi? In fondo l'amore è aspirazione a riscoprirsi, elevarsi, creare nuovi universi ma tutto quel che di magico interviene in ebrezza d'amore non è già parte di noi?
Ho bisogno di amare per essere migliore? e qual'è il più grande amore per se stessi se non amare qualcun altro che può essere un energia incommensurabile?
Che gioco sadico, avere il dubbio che sia solo una tremenda patologia, quella voragine immensa che ti ritrovi in fondo allo stomaco, colmarla? Allora impari a scindere l'amore ipocrita che nasce da una mancanza di presenza affetto e attenzione( che spesso porta a relazioni di intrattenimento o alla dipendenza da anestetici come il sesso gratuito, che ha di certo un suo piacevole sapore ma in questo caso rimane triste) da un amore edificante che ti può elevare, anime affini , interazioni viscerali e viaggi astrali, ritrovarsi completamente nudi a fottersi i cuori sotto la pioggia.Lo vivi e scopri che non basta l'amore per l'altro ma necessità anche il giusto amore per te stesso e puoi scinderlo dall' orgoglio quando è chi ti ama che ti uccide? Per interagire devi imparare la lingua straniera dell'altro, l' incomprensione la paura spinge l' uomo ad agire a priori per pregiudizio anche quando si ama e si è amati. Ma che fregatura aspirare alla perfezione e non poterla incarnare, ho fatto il possibile come essere umano per vivere un altra creatura eccezionale e ci siamo massacrati.
E allora si torna da capo a pezzi, sfiduciati, immersi in una mediocrità abissale a sentir parlare di cazzo e sputi, senza aspettarsi o poter pretendere una comprensione totale dal mondo che ti circonda, dalle persone che ti amano. Può bastare la nostra luce ad illuminare questa viscida massa nera, cambiare qualcosa, imparare, insegnare, amare quando anche gli astri più luminosi vivono con tumori che si espandono su chi abbracciano.
Sono solo, sei solo….sono tutti soli e la cosa più crudele che la nostra condizione originaria deve coesistere con la nostra necessità di comunicare che é tanto primordiale quanto la solitudine.
Si può credere ancora nella comunicazione ?
Si deve imporre come molto probabilmente inconsciamente (ora consciamente) in "piccolissima" dose anche io stò facendo con te?
Qualcuno ha ancora desiderio di ascoltare (io compreso), sono ingrado io di arrivare dove desidero? Ieri notte ho scoperto che il mio messaggio nel contenuto e la forma erano impeccabili (e su questo ne sono certo, non ho mai fatto di meglio nella mia vita) ma non è arrivato.Perchè?
Siamo tutti malati, ammaccati e lacerati ma ci si può ancora scambiare comprensione e amore senza ammalarsi a vicenda e non accontentarsi di vivere in superfice come vermi abbronzati dal culo di marmo e il bicipite scolpito, preferire una notte di parole ad una settimana a Miami ad eiaculare abbruttendo il mondo?
Perchè essere puri (cosa che non ero mai stato prima di ieri notte)?
Per quale aspirazione?
Non ti chiedo risposte era solo condivisione , forse uno sfogo autoreferenziale lanciato ad un ricevente in maniera poco giustificata.
Spero di non aver violato i tuoi spazi...sono troppo spontaneo e poco razionale in questi momenti.
In fondo so che non esiste una risposta se non infinite auto suggestioni che ti inducono in maniera presuntuosa a credere di essere nel giusto, bhè....! Bella soddisfazione avere la verità in mano e il vuoto intorno a te.
Molto triste io.
Perdonami ancora lo sfogo
era partito come una riflessione e davvero un paio di domande poi è degenerato.
Se sei arrivato fino qui ti ringrazio di cuore.
Un abbraccio consapevolmente disinteressato
AndréS
3 comments:
Scivola viola e ora respira....
Bentornato...
sei sempre a casa....
Qui con me.
Di parole ne son già volate tante e non starò a tediarti anche qui...ci tengo solo ad essere il primo a salutarti in questo nuovo tuo mondo.
Un abbraccio da kyoto.
AleOrange sta per tornareeeeee!
Grazie orangino!
Sei il primo fungo a crescere nel mio sottobosco.
Te maggno Te maggno!
un abbraccio Da Brescia
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